Le origini
Le antichissime origini di Napoli affondano nella leggenda, o meglio, in una serie di leggende. Al centro di tutte, c’è la sirena Partenope, che, affranta per l’astuzia di Ulisse sfuggito al potere del canto delle sirene, si sarebbeLa sirena Partenope, in una delle prime raffigurazioni di questo mitologico personale (solo in seguito il corpo di uccello divenne quello di un pesce) suicidata, e il suo corpo sarebbe andato alla deriva fino ad incagliarsi sugli scogli dell’isoletta di Megaride, dove oggi sorge il Castel dell’Ovo. Secondo una versione meno leggendaria, Partenope sarebbe stata invece una bellissima fanciulla, figlia del condottiero greco Eumelo Falevo partito alla volta della costa campana, per fondarvi una colonia; ma una tempesta colpì la nave, provocando la morte di Partenope, in tributo alla quale fu dato il nome alla nascente città.
Dalle informazioni storiche, in effetti, si sa che coloni greci si insediarono dapprima nell’isola di Ischia (IX secolo a.C.), per trasferirsi poi a Cuma e, solo nel VI secolo a.C., fondare la città di Partenope sull’isola di Megaride. Si trattava più che altro di uno scalo commerciale per mantenere i contatti con la madre patria, che, in un secondo momento, si espanse sul vicino Monte Echia (Pizzofalcone), assumendo la struttura di un piccolo centro urbano.

(da http://www.danpiz.net/napoli/storia/index.htm)