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foto del mese: Giugno 2019

Francesco Alessio “Le Cupole di Spago” (1997) – Ferro, corda, marmo, sabbia

L’istallazione dall’impianto monumentale ma dalle dimensioni contenute, circa 50 centimetri di diametro, determina, con pochi esili elementi, uno Spazio, caratterizza un Luogo, ci racconta.

Spazio sono le raccolte cupole di corda, intonacate all’interno, spazio sono le sottilissime grafìe del ferro che sorregge  precariamente le cupole, spazio sono i due marmi sottostanti.

È il cerchio di sabbia a identificare il luogo che delimita il ‘recinto’ entro cui si rivela l’opera.

Guardandola ci s’immagina a camminare sul fondo di sabbia, intorno alle lastre di onice traslucido, col naso per aria ad osservare il delicato equilibrio di questa struttura.

Dalla sensazione dello spazio fisico, reale, in breve s’arriva ad uno spazio mentale, intimo e crepuscolare. I fili di ferro sono, in realtà, la traduzione scultorea del disegno, dove ogni linea conserva i graffi dell’inchiostro sbavato sul foglio o, addirittura, porta ancora ‘addosso’ il pennino che l’ha disegnata. Ogni cupoletta ha una eco con sonorità diverse che, immaginiamo, si diffondano in tutte le direzioni, come fossero ‘voci’ di campane che ondeggiano nello spazio. Sotto le cupole c’è protezione perché queste, candide, raccolgono e conservano tutt’intorno i nostri sguardi e da qualunque punto le si osservi, ci appaiono sempre differentemente orientate, come fossero elementi dotati di una strana vitalità.

Francesco Alessio nasce a Napoli nel 1964.

Frequenta e si diploma prima al Liceo Artistico Statale e poi all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel corso di ‘Scultura’ tenuto dal M° Augusto Perez.

I suoi interessi lo portano ad avvicinarsi al mondo del restauro dei dipinti su tela e su tavola dove collabora con un prestigioso laboratorio napoletano presso la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici nella Pinacoteca Nazionale di Capodimonte. Altresì per il restauro archeologico partecipa a stages e collabora con il C.N.R.S. francese per il restauro di affreschi romani in Francia.

Insegnante di Educazione Artistica per le scuole medie prima, e di Discipline Plastiche al Liceo Artistico Statale – dove attualmente lavora – organizza per e con i suoi allievi laboratori di attività artistico-espressive con sperimentazioni su scultura, ceramica, cartapesta, pittura parietale, scenografia con esposizioni in sedi museali e non.

La sua attività artistica opera nel campo della scultura nella continua alternanza e compresenza di lavorazioni e materiali diversi. Nel catalogo della mostra della II Biennale del Sud “Quando le Accademie scelgono le Arti” – Electa – iniziata a Napoli nel maggio 1993, nella parte a lui dedicata la Prof.ssa M.T. Penta scrive:”(…)Francesco Alessio, formatosi alla metà degli anni Ottanta, ha lavorato con intensità in una dimensione tuttavia privata, lontano dalle manifestazioni più o meno ufficiali, in un atteggiamento di riserbo che è dato dal suo carattere, ma anche da una componente del suo modo apparentemente timido di affrontare il rapporto con l’opera, un rapporto intimo e silenzioso fatto di gesti lievi appena percettibili, che sembrano sfiorare la  materia per lasciarla integra e offrire all’occhio la possibilità di addentrarsi in essa e coglierne le tracce di una vita millenaria. Le sculture, per lo più piccole dimensioni, sono composte da materiali diversi, il cui elemento unitario è dato dal loro essere materiali ‘caldi’, reperti nelle cui cavità, rientranze, spigoli affinati dal vento o forme arrotondate dall’acqua, si coglie il filo di una narrazione, il racconto della natura. (…)I materiali vengono estrapolati dal contesto quasi nella loro integrità, di fronte ad essi l’autore si pone in un atteggiamento di riverenza, discretamente egli modella i fili di ferro che come sottili grafìe si protendono nello spazio, lo agganciano, stabiliscono una continuità fra dimensione arcaica al di là del tempo storico, e la flagranza del presente(…)”.

Francesco Alessio è stato l’ispiratore del Progetto Arte dell’Istituto Comprensivo Statale “Campo del Moricino” di Napoli iniziata con l’attività “l’Arte va a Scuola e la scuola va all’Arte”.

L’Attività “L’Arte a Piazza Mercato”

A lui si deve la monumentale Scala Colorata del plesso Umberto I (Scuola Primaria).

… la Sirena Partenope e i Portali realizzati nella Scuola Secondaria

… la realizzazione del mosaico Scuola & Territorio realizzato all’ingresso della Direzione di piazza G. Pepe, 7

Scuola & Territorio

Le opere di Francesco Alessio sono state le protagoniste della mostra di maggio 2019 nella sala “Corradino di Svevia”

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