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Archive del 20 Giugno 2013

L’orchestra del Campo del Moricino alla Festa della Musica 2013

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La Fête de la Musique non è un festival. È una grande manifestazione popolare gratuita che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d’estate; è una festa aperta a tutti i partecipanti amatori o professionisti, che desiderano esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, sempre curioso e disponibile.
Tutti i generi musicali sono coinvolti, così come tutti i pubblici, con l’obiettivo di rendere popolare la pratica musicale e di unire le persone di tutte le condizioni sociali, giovani e non, alle più diverse espressioni musicali. La Fête de la Musique è l’occasione di creare un linguaggio musicale aperto.

I musicisti sono invitati ad esibirsi gratuitamente e tutte le manifestazioni sono gratuite per il pubblico, all’aperto, per le strade, le piazze, i giardini, oppure in luoghi tradizionalmente adibiti ad altre attività come i cortili di chiese, musei, castelli, etc. 
La festa offre inoltre la possibilità di proporre dei concerti negli ospedali o nelle prigioni, di sviluppare incontri e scambi.

Lanciata in Francia nel 1982, la Fête de la Musique è diventata un autentico fenomeno che si iscrive ormai in un contesto europeo che coinvolge ormai numerose città in tutto il mondo. In Europa nel 1995 hanno aderito le seguenti città capofila: Atene, Barcellona, Berlino, Budapest, Bruxelles, Lisbona, Liverpool, Losanna, Madrid, Napoli, Parigi, Praga, Roma, Senigallia (An).


In Italia, in questi ultimi anni,  altre città hanno aderito all’evento.
Un’evento che deve servire soprattutto ai giovani, ecco quello che, secondo l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, deve essere la XVI Festa Europea della musica, festa nata in Francia nel 1982, che dal 1995 ha assunto un carattere internazionale coinvolgendo contemporaneamente, ad oggi, più di 60 città europee. Tra queste città c’è appunto Napoli la cui festa, quest’anno, è dedicata al “Faremusicatutti”.

 “Fare musica tutti” è il naturale concept della 16esima edizione della “Festa Europea della Musica” di Napoli, che dal 20 [con un paio dianteprime serali] al 22 giugno lascia che le vibrazioni del rock, della musica classica, del pop, del samba, del folk e dello swing arrivino laddove solitamente c’è silenzio o, peggio, frastuono. Per tre giorni, il golfo diventa un palcoscenico itinerante sul quale si esibiranno solisti, gruppi, duo, bande, trii, collettivi, con l’ambizione di coinvolgere in un unico grande abbraccio cittadini e turisti, minorenni e famiglie, studenti, professionisti, mamme e single. In una iniziativa che nasce dalla città per la città stessa e che guarda
ben oltre la separazione tra quartieri. Il ritmo è unico, la città è una soltanto.
Lo spirito è semplice. Stare insieme e sentire canzoni, ballare in tondo, sperimentare l’intensità e la voglia di ritrovarsi in una piazza. Nell’identità di uno spazio pubblico che si trasforma istante per istante in camerino e finestra, palcoscenico e quinta teatrale. Spioncino e balcone. La musica come una casa da custodire, nella quale fare accomodare chiunque cerchi asilo. Così si inizia dallo scambio di culture e tradizioni, dialogando con l’Istituto francese Grenoble e con la mimica sudamericana e tanguera. Si proseguirà con l’analisi dei giovani musicisti da formare e si offrirà un’opportunità ai cori.

Accogliendo i desideri di chi ogni giorno la musica la studia e la divulga, di generazione in generazione. I ritornelli in lingua partenopea, le ballad, i canti di immigrazione, il jazz in bianco e nero, le vorticose percussioni brasiliane, le sonate di Mozart e Schubert, le danze rituali del Sud Italia. Poi la sperimentazione elettronica e digitale, la musica in processione casa per casa, alloggio per alloggio, quale dono a chi fin adesso la vita ha sottratto emozioni e esperienze. L’arte pianistica delle compositrici, le storie del Maghreb, lo ska-reggae figlio della Giamaica.

Anche il San Carlo festeggia la musica il 21 giugno, con un’iniziativa – a pagamento – che si sviluppa dal pomeriggio a sera, fino a concludersi con la prova generale (ticket a 15 euro, incasso devoluto alla Caritas diocesana) di “West Side Story“. Qualcuno potrebbe anche definirlo un happening. A noi piace immaginarla come una cerimonia senza accademie. Oltre il galateo, nell’essenza del canto, del battito armonioso e sociale di ogni musica.

L’orchestra del “Campo del Moricino” partecipa alla Festa della Musica con una esibizione in piazza del Gesù sabato 21 giugno 2013 alle ore 19.00.

 

Progetto Chrysomelon

Infanzia Umberto I

Infanzia Umberto I

Nel Plesso Umberto I nell’anno scolastico 2012/2013 c’è stata la sperimentazione del Progetto Chrysomelon.

Progetto Crisommola Frontespizio

Progetto Crisommola Introduzione

La principessa Crisommola

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